Il sito specializzato Politico.eu annuncia che nel giro di un paio di settimane la Commissione presenterà una proposta per tagliare il GDPR (General Data Protection Regulation).
La Ue si è già mossa in questa direzione, semplificando le procedure su sostenibilità e investimenti con l’obiettivo di far spendere meno tempo con gli adempimenti burocratici, alle aziende ed alla PA, per concentrarsi sull’operatività.
Il GDPR, in vigore dal 2018, è considerato uno dei più complicati regolamenti europei in ambito tecnologico dal mondo delle aziende ed ora la Commissione darà una bella sfoltita alla norma per rendere la vita più semplice alle aziende Europee.
Critiche al GDPR erano contenute anche nel Rapporto sulla competitività di Mario Draghi: “la posizione normativa dell’UE nei confronti delle aziende tecnologiche ostacola l’innovazione”. Ora sarà la Danimarca a gestire il lavoro al Consiglio Ue nella seconda metà del 2025 con la presidenza di turno.
La burocrazia è uno dei mali della sanità, il GDPR, così com’è scritto (e spesso interpretato), ne è una parte rilevante. Auspichiamo che il lavoro sia veloce.